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Editoriali

Caro Fermano, non si vive di progetti

rafsitorossa

Quando sono stato in vacanza a Berlino, ho passato un paio di giorni con un amico che insegna all’università. Passeggiando lungo il fiume, mi raccontava i giovani seduti ai bar, tanti i bar e tanti i giovani, che danno una idea di Berlino dinamica. “Se gli chiedi cosa fanno, ti rispondono ho un progetto. Se gli chiedi quale? Ribadiscono che è un progetto, interessante”. Niente più. E così, uno dopo l’altro. Sognatori pieni di speranze che confidano nella ricca Germania sapendo di avere un punto a favore: l’essere giovani.

Spostandosi di qualche migliaia di chilometri, si arriva a Fermo. Che è sempre più la provincia dei progetti. Ne è piena questa terra di lavoratori. Sono di ogni genere e spesso sono anche accompagnati da belle cartine. Il primo, il più grande, è quello dell’ospedale. Un progetto presentato con tanto di plastico, ma tale è rimasto. Ogni volta c’è un problema e mentre a Fermo si progetta come aprire un cantiere, a Macerata, pochi chilometri più in là è stato presentato il piano per il loro nuovo ospedale con tanto di 150milioni di investimenti in viabilità.

Progetto è quello per la mare – monti, da sempre una visione più che una certezza. Progetto è l’ampliamento dell’alta Valdaso, che salverebbe forse la permanenza di una multinazionale che dà lavoro a qualche centinaia di persone. Progetto è il far fermare i treni veloci nel Fermano per favorire il distretto calzaturiero delle Marche. Progetto è lo sviluppo della banda larga, ancora drammaticamente indietro. Progetto è il ponte tra Fermo e Porto San Giorgio, come progetto è quello tra Pedaso e Altidona, anelli mancanti di una regione che sogna di essere attraversata in bicicletta, dimenticando che le bici si fermano poco più a sud di Pesaro. Per non parlare del ponte crollato 4 anni fa a Rubbianello, che è un progetto finanziato e mai trasformato in cantiere.

Progetto è il lungomare di Porto San Giorgio, che si sente regina turistica e che invece sta subendo l’inesorabile sorpasso di Porto Sant’Elpidio che i progetti, magari non condivisi, li sta facendo diventare realtà mattone dopo mattone ma così lentamente che Civitanova scappa. Progetto è quello che vuole il Fermano al centro dei pensieri nazionali di un Governo che è entrato nel ‘miglio verde’.

Progetti, tanti e belli. Chissà se fanno la fine di quelli dei berlinesi, con i protagonisti che alla fine servono a un bar, ma a Berlino fa figo, o se diventeranno realtà, come una scarpa o un compound che dalla provincia senza collegamenti riescono comunque a raggiungere il mondo.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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