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Editoriali

Un nuovo modo di vivere lo sport

Raffaele auricolari
poderosabimbi

L’occasione è ghiotta. Trasformare una mancanza nel punto di forza. La Poderosa Xl Extralight è una squadra senza tifo organizzato. Ovvero non ha ultras che si siedono in curva e passano il tempo a incitare i compagni e a mettere in difficoltà gli avversari. Come superare questo gap che per due anni ha reso la Bombonera di Montegranaro un teatro e che diventerebbe una copia del deserto dentro il PalaSavelli?

C’era una sola soluzione, inventarsi un pubblico nuovo, partire dal basso, provare a educare i bambini allo sport e alla pallacanestro. Quello che è successo domenica 8 ottobre resterà nell’immaginario di Porto San Giorgio. Una intera curva, un tempo regno delle tifoserie organizzate, diventa la casa dei più piccoli. Di bambini che non conoscono il concetto di nemico, ma hanno ben chiaro quello di amico.

Per loro Corbett, stella della Poderosa, è già un idolo. Perché salta, corre, esulta in modo buffo guardandoli e soprattutto segna. E loro non possono fare altro che alzarsi in piedi all’improvviso e urlare. Non è un vero tifo, ma è coinvolgente, è divertente, è, anche per chi sta in campo, rasserenante. Ed è pure contagioso. Visto che anche i 400 tifosi di Roseto, belli colorati e organizzati, scelgono la strada del tifo e non dell’insulto, salvo una parentesi a Corbett, lecita visto che aveva appena segnato il suo 29esimo punto.

Con i bambini entrano anche genitori vergini da basket. Gente che chiede perché l’arbitro ha fischiato, perché Powell ha sbagliato, perché i giocatori si fermano e si siedono in panchina per un minuto. È tutto nuovo per molti dei 2822 del PalaSavelli.

La Poderosa ha un nuovo pubblico, l’ha fatto divertire ed entusiasmare. Soprattutto ha conquistato i più piccoli. Certo, un paio di tamburi e striscioni piacciono e servono. Ma se quella sarà la curva anche in futuro, l’energia e l’entusiasmo saranno più contagiose di un vecchio coro. Il futuro ha bisogno del passato, ma il futuro deve esserne diverso, altrimenti non si cresce. E chissà che almeno in questo il basket non possa diventare un modello.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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