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Editoriali

Fusioni, non imposizioni: Economia 1 - Politica 0

Raffaele auricolari

Il mondo dell’economia, ancora una volta, si conferma più pronto di quello della politica. In poche settimane Fermano e Piceno, i due territori del sud delle Marche, hanno dimostrato di avere una visione che va oltre i confini. E di averlo nonostante le imposizioni della politica. In contemporanea, la politica ha dimostrato la sua miopia, frutto della convinzione di avere ragione, forte di una visione in teoria collettiva in pratica segnata da convinzioni non supportate dal confronto.

Il sud delle Marche prima ha dato vista a una importante fusione bancaria, mettendo insieme un centinaio di anni storia, clienti e la caratteristica attenzione alla piccola comunità locale. È nata così la Banca di Ripatransone e del Fermano. Poche settimane dopo ecco concretizzarsi la fusione di Confindustria Fermo e Ascoli. Un processo aggregativo nato da una riforma voluta da Roma ma reso possibile dalla volontà delle imprese che hanno scelto quale fosse il partener migliore per crescere. Fermano una aggregazione unica dannosa, ma avviando il percorso voluto dalle imprese.

E la politica? Anziché prendere appunti ha scelto di non ascoltare e di premiare una strada con soldi e possibili vantaggi finendo per trovare lo scontro con probabile ricorso al Tar e stallo di un sistema che invece dalla politica ha bisogno di sostegno e soprattutto di qualcuno che ascolti non per favorire, ma per comprendere e agire di conseguenza. Se fosse stato fatto, anche per l’istituzione di area di crisi si sarebbe riflettuto con chi la crisi la vive e magari anziché otto comuni fermani, dentro ce ne sarebbero finiti molti di più, magari con l’appendice del calzaturiero dove ci sono imprese che volano e potrebbero investire, grazie agli sgravi, e che invece restano al polo, almeno fino a quando non delocalizzeranno.

Le ultime fusioni hanno dimostrato che la leggenda del sud litigioso e incapace di collaborare non regge più. E non vale solo per il mondo economico, visto che a compattare ancora di più queste terre è arrivato anche il terremoto. Che ha spaventato, distrutto ma anche cementato comunità che da quel cratere devono e vogliono uscire insieme.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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