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Editoriali

Un terremoto di soldi

raffondinosorriso

* Il Fermano con le scosse ha perso case, palestre, chiese, imprese. Ma non la sua anima. Che è orgogliosa, tipica del piccolo che è convinto, e quindi determinato a dimostrarlo, di essere grande. Il problema è che l’orgoglio non basta quando di fronte c’è un mucchio di macerie. E così, la capacità ha bisogno di essere oliata e foraggiata.

Per questo c’è “San Cesetti”. L’assessore regionale al Bilancio, fermano doc, sta riuscendo in una grande impresa: riempire di soldi la provincia che ha contribuito a creare. In poche settimane una pioggia di milioni di euro è arrivata. Ha finanziato musei, ha finanziato ospedali, ha finanziato imprese (peccato che i lavori di ricostruzione non possano essere affidati direttamente alle aziende locali qualificate che avrebbero davvero ripreso a vivere), ha finanziato il turismo. Certo, in perfetta intesa con la Giunta Ceriscioli, ma le scelte hanno sempre un padre. Che non accontenta mai tutti, soprattutto quando sceglie, nessuno sa bene come, cosa e quanto finanziare, vedi il teatro di Grottazzolina scelto come luogo del contemporaneo, che ha fatto storcere il naso a tanti, da Sant’Elpidio a Montegranaro.

Ora, però, c’è il secondo step ed è quello del come verranno spese le risorse. Ci sono iniziative che richiedono comunione di intenti, ce ne sono altre che invece hanno solo bisogno di una attenta e locale regia. Il Fermano, in questo, dovrà provare a compattarsi, senza perdersi nelle sue gelosie.

Inutile lamentarsi se Amandola sta al centro dell’attenzione, perché se l’ospedale riapre in tempi brevi, conviene a tutti, non certo solo ai bar della cittadina. Se Amandola strappa soldi per le chiese, apre un fronte su cui potranno raccogliere anche Santa Vittoria e Falerone. Ma se Amandola non farà squadra con i vicini, poco lontano andrà nel campo del turismo e della promozione, voce che invece sarà la prossima a essere finanziata dalla regione, questa volta per volere di Ceriscioli. Che viene dal mare, ma che più di altri presidenti ha capito la potenzialità delle colline e dei monti, a tal punto dal cominciare a ragionare sul come migliorarne la viabilità.

Insomma, il terremoto ha fatto danni, tanti e dolorosi, ma il post potrebbe diventare il volano, sempre che si creda ancora in quei luoghi. Tassi zero nei prestiti, rinvii di pagamenti, agevolazioni fiscali e percorsi privilegiati per ricostruire. Nessuno regala nulla, non sarebbe giusto soprattutto se quanto crollato è anche per l’incuria dei proprietari. Alla forza della natura lo Stato risponde con la determinazione della programmazione, che però ha bisogno di attori, tanti e diversi. E soprattutto non egoisti.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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