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Editoriali

Marcafermana. Come le formiche, anche i piccoli Comuni prima o poi si...

raffondinosorriso

E’ quasi surreale la polemica che sta montando attorno all’elezione di Stefano Pompozzi alla guida di Marcafermana. L’associazione che coniuga pubblico e privato, che ha prodotto debiti pesantissimi che hanno raggiunto i duecentomila euro, improvvisamente faceva gola a tutti. Perché una poltrona è una poltrona, soprattutto questa che, anche se al momento piena di buchi e toppe, dà la possibilità di muoversi nel campo più importante l’economia provinciale, ma i Comuni non l’hanno ancora capito, ovvero il turismo.

Pompozzi è stato scelto, ed eletto, dai piccoli Comuni e da quasi tutti i soggetti privati. È questa la rivoluzione ed è questo che ha dato fastidio, perché per una volta a dare le carte non sono stati Fermo o Porto Sant’Elpidio, con Porto San Giorgio a proporre una candidatura diversa, forse più per stimolare il voto degli altri soci a Pompozzi che per far eleggere davvero Fermani.

Pro e contro questa situazione. Perché Marcafermana, ad analisi lucida, dovrebbe in primis puntare a promuovere il territorio nella sua interezza dando voce e spazio a chi non ha le risorse per farlo. E quindi ai piccoli Comuni del territorio. Che sono tanti, la maggioranza, e che spesso sono costretti a indire una conferenza stampa in Provincia, e quindi a Fermo, pur di avere uno spazio degno. Ma senza i grandi, Marcafermana nasce zoppa. Per questione di immagine soprattutto e per potenzialità, visto che per andare a bussare in Regione e per partecipare a bandi europei per i grandi Comuni si dovrà passare.

Capolavoro dei piccoli l’elezione di Pompozzi, che paradossalmente come esponente Pd, consigliere provinale ed ex braccio destro di Petrini sarebbe dovuto essere simbolo dei forti. Ma da quando è stato eletto consigliere, il tecnico cresciuto a Servigliano si è mosso molto bene, dando un senso al ruolo e all’ente. Così facendo ha fatto rete e ha saputo dimostrare ai piccoli, dalla montagna, con Marinangeli di Amandola grande elettore, al calzaturiero, passando per la costa del sud, che si può contare se non ci si fa la guerra.

E i grandi? Non devono avere letto il vecchio best seller di Gino&Michele e così hanno imparato a proprie spese che anche i piccoli nel loro piccolo si inc***…e soprattutto si organizzano. Ora, però, tornino davvero a fare i grandi e lavorino con il gruppo, non dando spazio a infelici e poco lusinghieri retroscena: Marcafermana è agonizzante e senza ogni pezzo non avrà chance di sopravvivenza.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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