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Editoriali

Visioni a breve termine

vitali raffaele web3

Troppo spesso le amministrazioni si fermano a guardare quello che si ha di fronte, quanto si può prendere in mano, senza pensare a quello che si farà una volta raggiunto l’obiettivo. Sono due i casi più lampanti degli ultimi giorni. Due progetti positivi e futuribili che però omettono di considerare ogni lato della medaglia.

Partiamo da Fermo, dove si procede a grandi passi verso il nuovo ospedale. Bene, perché è necessario. Ma cosa fare del Murri è il tema che improvvisamente irrompe senza avere risposta. Si conferma una scarsa visione d’insieme della realtà da parte della politica, ma il Murri, che sarà operativo ben più del 2019 che tutti citano come anno del nuovo ospedale, difetta in molti aspetti. Ha reparti incompleti e personale carente, ha un pronto soccorso nuovo ma privo di radiologia, e dire che doveva essere subito attivata per ridurre le file. Insomma, si pensa al nuovo, ma non si guarda al vecchio che per ogni cittadino, ogni giorno, è l’unico presente e, magari per gli anziani, sarà il futuro se verrà riqualificato dopo il 2019.

Secondo caso, Porto Sant’Elpidio. C’è una parola che eccita gli amministratori più di ogni altra: fondi europei. Sono tanti, sono infiniti, sono però un problema: in Italia non li prendiamo mai. Però, questa volta, va dato merito all’amministrazione elpidiense che si è mossa in anticipo, ha pianificato con altri partner qualificati e il comune di Civitanova, un progetto ambizioso. Molto. Rendere il lungomare energeticamente sostenibile grazie al sole, grazie all’energia prodotta da una pedalata, grazie al vento. Milioni di euro per cambiare ciclabile e inserire centraline e pali del luce fantascientifici che faranno della costa fermano-maceratese una unicum nazionale. E poi? Chi manterrà tutto questo, chi pagherà le riparazioni, chi curerà le spese dei delicati meccanismi dei mini impianti fotovoltaici attaccati a un palo? Ben vengano i progetti, ben venga il futuro, ma nei piani sarebbe bene inserire anche il post. Gli imprenditori insegnano quando fanno un business plan. Entrate e uscite non si fermano al primo anno, ma sono pianificate almeno su un triennio, meglio ancora se per cinque anni.

C’è tempo per fortuna, in entrambi i casi, per riempire le caselle mancanti. A Calcinaro e Franchellucci, due sindaci impegnati in coppia a portare la partenza del Giro d’Italia 2017 nel Fermano, il compito di farlo.

*Raffaele Vitali direttore www.laprovinciadifermo.com – presidente Unci Marche

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