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Editoriali

Fermana e Poderosa (sarebbero) modelli da imitare

RAFserio

Non capita spesso, ma lo sport in questo momento può essere un ottimo esempio di come affrontare le situazioni, di come andare oltre le proprie forze, capacità e risorse. Lo sport a tutto tondo, visto che i modelli sono due: Fermana nel calcio e Poderosa nel basket. Per una provincia in grande difficoltò economica, attese da sfide non rinviabili, come la ricostruzione post sisma e l’area di crisi complessa, i due modelli societari di colore gialloblù andrebbero studiati.

Su tutti la Fermana, che con una squadra che vale un quinto della metà delle formazioni che fanno parte del suo girone in serie C riesce a stare in alto. Il merito: tutto del gruppo. Ognuno si fa forza sull’altro, compensando i limiti di piede, parliamo di calcio, con doti fisiche superiori. Scelte oculate in ufficio e nessuna voglia di farsi prendere la mano di fronte ai successi, quello che avrebbero dovuto far tanti imprenditori che hanno comprato capannoni diventati poi il simbolo della loro crisi.

Quello che accade in casa Poderosa invece è diverso. Qui si è scelto di affidarsi a un allenatore esperto, con capacità fuori dal comune, di certo superiori a quelle del territorio. Un po’ come se un imprenditore finalmente inserisse un manager o almeno un ingegnere gestionale dentro il giocattolo di famiglia. A quel punto, sul mercato si sono scelti dei pezzi pregiati, ma un po’ arrugginiti, vuoi per infortuni o per scelte sbagliate. Al coach il compito di farli tornare a brillare, ispirati anche dalle due stelle in squadra. Quelle che non mancano anche nel modo imprenditoriale, solo che fa sempre difficoltà a guardare in casa degli altri per imparare qualcosa.  

Due squadre che non fanno del bel gioco il loro pezzo forte, ma due squadre che vincono. Grazie al lavoro di gruppo, grazie alla rete che nello sport si chiama schema. Un consiglio agli imprenditori e ai politici, per non parlare dei dirigenti scolastici? Più pomeriggi tra stadio Recchioni e PalaSavelli per capire come si possono raggiungere risultati inaspettati se lo si vuole. Basta volerlo, basta fare squadra, basta trasformare la crisi in sviluppo.

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