09232018Dom
Last updateSab, 22 Set 2018 9pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Editoriali

Urlare oggi per non far morire il distretto domani

RAFserio

Non è ancora chiaro a tutti: o si urla oggi o si rischia un suicidio di massa. Il distretto calzaturiero fermano sta male. Se si va oltre il “ma tanto sono ricchi” e si pensa al contesto sociale, ai posti di lavoro, all’indotto, forse ci si rende meglio conto di quello che sta accadendo.

Nel silenzio, perché un’altra caratteristica di questo settore è il solidale ovattamento delle brutte notizie, salvo particolari invidie, ci sono calzaturieri che riducono personale, è un continuo via vai negli uffici dei sindacati e in quelli delle associazioni di categoria, che chiudono,che vendono o che provano la strada riuscita con successo al primo di tutti: il gruppo della famiglia Pizzuti. Ovvero la delocalizzazione obbligata con mantenimento solo di una piccola quota di alta qualità a Montegranaro.

È così che mentre si combatte per il made in, nuovamente affondato dall’Europa dei commercianti, ci si rende conto che produrre in Italia è fuori prezzo. Il problema è che una politica fiscale differente esula da ogni potere locale, incluso quello regionale dove l’Irap non è più un fattore.

Si continua a parlare di Ilva, ed è giusto, del settore automobilistico, sarà anche vero che gli investimenti della Tod’s valgono un bullone di una Ferrari come disse la Fiat rispondendo a Della Valle durante una dura diatriba verbale, ma è anche vero che bullone dopo bullone ci sono decine di migliaia di persone a rischio sussidio se qualcosa non cambierà.

E quindi? I calzaturieri, restii a dire che il mercato non è più quello dorato che li aspettava sull’uscio di casa, è evidente che da soli non possono vincere la sfida con il cambiamento. Non è l’e-commerce la soluzione, non lo sono le sneakers, non è neppure l’investire su Dubai o l’Arabia, il problema è strutturale.

Una grande mobilitazione dei calzaturieri italiani, anche se il sud con politiche fiscali mirate riesce ad aggirare il problema costo del lavoro, è necessaria. A Roma come a Bruxelles. Chi la deve condurre? Forse Assocalzaturifici, che già sta muovendo tasselli importanti tra casse integrazioni e contratti collettivi, di certo qualche grande nome, che se non aiuta i tanti piccoli produttori prima o poi resterà senza maestranze, svegliandosi improvvisamente dentro un fondo cinese con tanti saluti al leggendario made in Italy. 

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.