Editoriali

Nannini? Fermo, meglio se Fai le cose semplici

vitali raffaele web3

Quando Fai le cose semplici e pensate, il risultato arriva. Il problema è quando non Fai fare le cose a chi deve e quando ti accontenti di quello che ti danno.

Due giorni di Gianna Nannini a Fermo, due giorni di teatro pieno, due giorni di città vuota come sempre, due giorni di cui nessuno ha parlato, vietate interviste e incontri, vietato fare foto, vietato soprattutto per l’informazione online essere presente con il tacito assenso di chi organizza, due giorni senza una foto della cantante davanti a palazzo dei Priori o al duomo. Due giorni, insomma, meravigliosamente perfetti per la Nannini, che ha provato indisturbata, ma non certo per la città di Fermo.

Poi arriva il Fai, il Fondo ambiente italiano, con i suoi volontari e in due giorni riempie la città. Due giorni di palazzi storici aperti, della resurrezione del museo Miti, di giovani guide in azione, di turisti entusiasti, di fermani che riscoprono la bellezza del capoluogo.

E allora una riflessione è d’obbligo. Fai le cose bene, anche semplici, e il risultato arriva. Per le costose vetrine non organizzate come si deve, assecondando i voleri di chi invece dovrebbe essere ospite trascurando gli interessi della città, meglio trattare con più determinazione: io ti do il teatro, tu mi dai visibilità. Se no, amici come prima, un cd in più comprato in bacheca e un biglietto per la prossima tappa ufficiale che la cantante, almeno, scrive nel suo programma.

* direttore www.laprovinciadifermo.com